Vetra

Cammino
Tra piazza Vetra,
Le Colonne e Corso di Porta Genova,
C’è silenzio, un velo di nebbia
Gli studenti sono appena usciti da scuola
Si attardano alle panchine,
Un uomo fuma, solo, coi suoi baffi
E io varco le porte di un sogno.
Questa per me
È terra onirica
È l’adolescenza che ho sognato di vivere
E che alla fine mi è sfuggita via
È il sabato pomeriggio
La fiera di Senigallia
Comprare le magliette dei gruppi
Le spillette
I cd da Psycho
Il negozio dell’usato
Coi soffitti bassi
E strani ceffi all’ingresso
È nascondere la faccia nel cappuccio
E mischiarmi alle creste e ai capelli lunghi
Col cuore in gola
È il coraggio di stare, diversa
Tra i diversi,
Sola, ma vicina
ad amici sconosciuti.

Piazza Vetra è terra onirica
E mi accoglie come ogni volta
Anche se laggiù c’è una pokeria
Ha chiuso il negozio di musica
Anche se la rabbia creativa
Spavalda adolescente
Ora si traveste con scarpe di marca
Bubble tea
Turisti di airbnb
E una tiepida vitalità
Disinfettata in alcol scadente
E focacce surgelate
E aperitivi bocconiani.

Vi prego, non dimentichiamo
Il mondo prima
Tra le colonne nascondiamo
Messaggi per il futuro.