Agricoltura

La tua vanga
Sul mio petto
Spezza ogni radice
Spinge giù, spinge giù
Tira fuori il nuovo,
Vermi e bulbi di fiori
Nei solchi scuri
Svegliati dal sole.

Perché non mi lasci
Riposare un poco?
Le mie piante selvatiche
Salgono lente
E ancora non ho cresciuto
Il mio giardino selvaggio.

Spugna

Al posto del petto
Ho una spugna
Intrisa di tutto quello
Che non trova voce
Se la stringi io rallento
Piango follia
Gocce di urla
Fino ai piedi arriva
La lacrima del mio cuore.

Nel silenzio riconosco
Sorella verità
Ma le parole per dirla
Le ho dimenticate
Tanto tempo fa…

La ferita

La ferita
Fino ad oggi
Null’altro ho avuto da offrire
Che la mia ferita.
Ora la ferita va sanata
E di me non resta nulla.
La ballata della guarigione
È una via di dolore
Costellata di buonsenso
E violazioni
Che finisce a picco
Sul niente.