Il sussurro

Sono un sussurro
Il riposo di un canto
Senza parole
I campi della mente
Li imbevo di blu
Acquerello

Arami
Come terra vergine
Dei colori del mondo
Sono la voce antica
Che sale dalle rovine
Tra le erbe selvatiche

Ti guardo da un’Era fa
Sono il riposo di un canto
Senza parole.

Sottile corallo

La mia vita ha una trama
Così sottile
Che un soffio di vento
Vale come tempesta.
Basta poco ed è subito
Estasi/agonia
Corpo accartocciato
Dita tremanti
Sudare panico
Cuore sommerso
Dolore accecante
Gioia sfrenata
Apatia mortale
Fiducia immensa
Terrore atroce
Speranza assoluta
Una vela gonfia
Pronta a scoppiare.

Così sottile,
Tutto è calamità.
Perciò mi muovo
A ritmo di un corallo:
Dieci epoche
Per arrivare da te
Undici per salutarti
Un’altra solo per tornare
A respirare.

[Tienimi al sicuro
Se vuoi che duri
Se pensi che sia saggio
Salvarmi
Salvami.]

Tutta la bellezza e il dolore

Ci sono vite
Che divampano
Divorano il tempo
Consumano canti
Di lotta, di amore
Trafiggono l’orizzonte,
Scie di fuoco.
Ci sono vite
Sommerse
Che affondano
come polvere
In un minuscolo
Impercettibile
Brevissimo turbine
Che sussurra sospira – spira
Nel profondo del mare.

Ibernista

Mare,
Oggi il mio corpo
Porto in battesimo
Nel tuo gelo amico.
Una dopo l’altra
Lascerò cadere le pelli
Sulla riva
E rideró del freddo
Come ridono i bambini.
Con te non posso usare
Parole umane
La mia lingua
È solo un soffio di sale
Che tu porti via.
Troppo grande il tuo abbraccio
Troppo profondo il tuo respiro
Mi contieni tutta
Nel suono di un’onda.