Così sottile
ma sconfinata
mi disorienti
nei capelli hai schegge dorate
che scottano le dita
e io mi scordo e ogni volta
stringo troppo.
Sottile come carta
che tuona
origami a braccia aperte
nelle pieghe nascondi meraviglia
e io mi ci incastro e scivolo
e ho paura di piegarle
di svelarne il mistero.
Ti guardo da lontano
in fondo è più facile
ma forse finirò per credere
che sei tutta nella mia mente?
Va bene allora scontriamoci
ricordami che siamo due
che siamo une di due
due di une
e perdonami se cerco
con le parole di spiegarti
a me stessa.
