Anche io esito

C’è virtù anche in chi
non ebbe il coraggio di osare
vivere
e sul ciglio dell’uscio rimase
a guardar passare le stagioni
fiorire le viole di campo
calare le nubi intrecciate
a osservare troppo a lungo
come i piedi di bambini
scalzi
toccavano la strada bagnata
e come l’ombra luccicava
dopo la pioggia d’estate,
c’è virtù anche in chi
nell’esitazione
ha scolpito l’anima
fino a dimenticare cosa fosse
il movimento
per poi un giorno alzare lo sguardo
o forse nemmeno
e con decisione calzare quel passo
immaginato
o forse nemmeno
e andare sotto il cielo
in cerca di arcobaleni

[in cerca di te
per prenderti la mano
una volta per tutte.]