Devo combattere
l’idolenza, la distanza
la distrazione, l’apatia
in cui ci induce
questo tempo feroce.
Non con l’intelligenza
nè con la dirompenza
ma a piccoli passi
finemente tracciati
riuscirò a ricucire
le maglie dell’universo
che apre sul vuoto.
Devo
Stringere forte
le spesse trame del mondo
che filo per filo
spezzate sul nero
tradiscono piedi inesperti
che non conoscono il lusso
di alcuna acrobata speranza.
Perciò tu con le dita
fatte di nodi
e di silenzio ora
tieni l’ago del tempo
che prima fu non tuo
ma loro
e chiudi queste ferite,
chè da versare
non abbiamo più sangue
nemmeno per i sacrifici.
