Diventare umano

Hai voluto sporgerti sull’orlo
del baratro e ci sei caduto
credevi di essere più forte
tu, ma sei solo un umano
fatto di ossa carne e interiora
delicato quanto me

Hai voluto spingerti fino alla fine
dove ogni cosa perde
di senso e smette di respirare
credevi di essere più forte
tu, ma sei solo un umano
con le mani stringi
una manciata di nebbia
che sfugge

Io che nella nebbia
ci sono nata, sapevo
io che dalla nebbia
sono venuta, sapevo
ma ti credevo invincibile
ti credevo più forte
non solo un umano

 

Oggi hai alzato lo sguardo su di me
per la prima volta
mi hai visto simile
ti ho visto simile
la ferita che non avevi
ora ce l’hai negli occhi
lo sguardo di chi non appartiene più
a nessuno, a se stesso
neanche

C’è chi dalla vetta cade
e impara l’arte dell’esitazione
del dilemma, del dolore
l’umiltà di soffrire e non saperne uscire
C’è chi dall’abisso risale
e impara passo passo l’arte di farsi forza
di tremare con coraggio
di soffrire e sapere che se ne può uscire
A ciascuno il suo tempo
per diventare umano.